chaise longue
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Antiquariato e storia dei mobili: la chaise longue e la sedia nel 700.

Per gli appassionati di antiquariato, ma non solo, risulta molto interessate seguire la storia che hanno attraversato i vari oggetti attraverso i secoli e gli stili, che si tratti di ceramiche, sculture, dipinti antichi o moderni o mobili.

Per quanto riguarda questi ultimi, le evoluzioni dei mobili sono state innumerevoli del corso dei secoli, hanno attraversato diversi stili in varie epoche, e non è stata da meno la sedia, la comparsa della chaise longue ad esempio risale al 1700.

All'inizio '700 la Francia era una grande potenza europea, arricchitasi, enormemente grazie alle conquiste coloniali. Come a riflettere una simile agiatezza, almeno per le classi dominanti, nell'arredamento il massiccio stile Barocco si trasformò in quello più prosperoso e decorato dei Rococò.

La chaise longue - oggetto che pare sia nato per assecondare la moda delle signore francesi di ricevere gli ospiti comodamente distese - apparve all'inizio del XVIII secolo. Assunse la forma di una sedia allungata o di un lettino con testiera imbottita. Oeben, Meissonier, Oppenord e Oubry sono i grandi nomi dell'ebanisteria di questo periodo.

Circa 50 anni dopo il Rococò cedette alle linee severe del Neoclassicisrno francese il quale, sebbene in maniera meno rigorosa, fiorì anche in Inghilterra dove, dalla seconda metà del '700, erano in voga altri stili come il Neogotico e quello detto" Chinoiserie ". Uno dei più noti ebanisti e designer inglesi, Thomas Chippendale, ebbe grande fortuna in questo periodo. Sebbene pubblicasse numerosi progetti di sedie in stili diversi, compreso quello cinese, Chippcndale è oggi ricordato per le sedie dalla massiccia seduta e gambe a capriolo, spesso lavorate a intaglio, con piedi a sfera artigliata e traversa superiore e montante centrale di raffinata lavorazione.

Le sedie inglesi del fine '700, associate principalmente al design di George Hepplewhite, tendevano a un'impronta più neoclassica di quelle Chippendale. Mancavano spesso di montante centrale e lo schienale  altro non era che la continuazione delle gambe posteriori. Ciò permise di imbonire maggiormente la seduta (l'imbottitura debordava dalle traverse laterali) sia davanti che dietro, e la cosa divenne presto di moda. In Francia, dopo la Rivoluzione del 1789, gli stili rimasero aderenti allo spirito neoclassico del periodo Luigi XVI, sebbene apparissero nuovi elementi decorativi come frecce e ghirlande.


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